Chi è obbligato all’accessibilità? Focus sulle dimensioni aziendali
Molti ci chiedono: chi è effettivamente obbligato a garantire l’accessibilità digitale del proprio sito o servizio online?
La risposta dipende da due fattori principali:
- la natura dei servizi offerti (ad esempio, gli e-commerce sono sempre inclusi),
- le dimensioni dell’impresa.
In questo articolo ci soffermiamo sul secondo punto, chiarendo come viene definita una microimpresa e perché questa definizione è centrale nell’ambito della Direttiva (UE) 2019/882, nota anche come European Accessibility Act (EAA).

Cosa dice la Direttiva (UE) 2019/882
La Direttiva chiarisce che esistono esenzioni per le microimprese che erogano servizi digitali. Il testo è esplicito al Considerando (70):
“Le microimprese si distinguono da tutte le altre imprese per il fatto di disporre di risorse umane, fatturato annuo o bilancio annuo limitati. […] I requisiti e gli obblighi della presente direttiva non dovrebbero pertanto applicarsi alle microimprese che forniscono servizi rientranti nell’ambito di applicazione della presente direttiva.”
Quando si è microimpresa?
La definizione è fornita dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE:
| Requisito | Soglia da non superare | Obbligatorio? |
| Numero di dipendenti | < 10 | ✅ Sì |
| Fatturato annuo | ≤ 2 milioni di euro | ✅ Sì |
| oppure in alternativa: | ||
| Totale di bilancio annuo | ≤ 2 milioni di euro | ✅ Sì |
Quindi Per essere considerata microimpresa è necessario soddisfare entrambi i requisiti:
→ meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio ≤ 2 milioni di euro.
